Adeguamento del modello MUT alla nuova disciplina della previdenza complementare, a partire dalla Denuncia MUT 09/2026
Nuove modalità di adesione alla previdenza complementare per i lavoratori assunti dal 1° luglio 2026 e aggiornamento della compilazione del modello MUT
06/10/2026
A seguito della Deliberazione COVIP del 19 giugno 2026, emanata in attuazione delle modifiche introdotte dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199, il modello MUT è stato aggiornato con nuove modalità di adesione alla previdenza complementare per i lavoratori assunti a decorrere dal 1° luglio 2026.
L’aggiornamento riguarda il modello TFR3, adottato con decreto interministeriale del 3 settembre 2026, e introduce nel MUT il nuovo campo “Modalità di adesione”, nel quale dovrà essere indicata una delle seguenti opzioni:
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A – Conferimento automatico del TFR3 con versamento del 100%;
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B – Conferimento automatico del TFR3 senza contribuzione;
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C – Conferimento esplicito del TFR3.
Le nuove modalità si applicano ai lavoratori assunti successivamente al 30 giugno 2026. I nomi e la posizione dei campi possono variare in base alla configurazione del modello MUT adottato dalla singola Cassa Edile.
Compilazione della denuncia MUT
Per i lavoratori assunti dal 1° luglio 2026, la denuncia MUT dovrà riportare correttamente i dati relativi alla destinazione del TFR e alla previdenza complementare.
In particolare, dovranno essere valorizzati, ove previsti:
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la scelta di destinazione del TFR;
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l’adesione al fondo di previdenza complementare;
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la quota di TFR da conferire;
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la modalità di adesione A, B o C;
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la decorrenza dell’adesione;
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il fondo di previdenza complementare;
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la data di sottoscrizione del modello TFR3.
Il MUT verifica inoltre la coerenza tra il fondo indicato e il CCNL riportato nella testata della denuncia. In particolare:
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codice 01 – Prevedi, per i lavoratori appartenenti ai settori Industria e Artigianato;
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codice 03 – Fondapi, per i lavoratori cui si applica il CCNL CONFAPI;
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codice 99 – Altri fondi, ove previsto dalla configurazione della Cassa.
Controlli e messaggi bloccanti
Per i lavoratori assunti dal 1° luglio 2026, qualora la denuncia venga presentata oltre 60 giorni dalla data di assunzione e il campo “Modalità di adesione” non risulti compilato, il MUT emetterà un controllo bloccante.
Il sistema verificherà anche la compilazione e la coerenza degli altri campi obbligatori, tra cui:
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adesione al fondo di previdenza;
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quota di conferimento del TFR;
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decorrenza dell’adesione;
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fondo di previdenza complementare;
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data di sottoscrizione del modello TFR3;
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scelta del modulo TFR.
Per i nuovi assunti non sarà più possibile utilizzare le precedenti modalità:
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P – Adesione parziale senza contribuzione del dipendente;
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T – Adesione tacita o silenzio-assenso;
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NS – Nessuna scelta;
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VI – Variazione 18% fondo e 82% azienda/INPS.
L’inserimento di tali valori comporterà la segnalazione di un errore bloccante.
Contribuzione pregressa
Qualora la scelta relativa alla previdenza complementare venga indicata in una denuncia successiva a quella del mese di assunzione, dovranno essere compilati anche i dati relativi alla contribuzione pregressa.
Dovranno essere indicati i contributi maturati dalla data di assunzione e non ancora versati, compresi:
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la quota a carico dell’azienda;
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la quota a carico del lavoratore, se dovuta;
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la quota di TFR;
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il contributo contrattuale.
Ad esempio, se un lavoratore assunto nel mese di luglio 2026 comunica la scelta nella denuncia MUT di agosto 2026, nella denuncia di agosto dovranno essere riportati anche i dati relativi al mese di luglio 2026.
Lavoratori già in forza
Per i lavoratori non di nuova assunzione, il MUT continuerà a effettuare controlli specifici per impedire l’utilizzo delle nuove modalità A, B e C, che sono riservate ai lavoratori assunti dal 1° luglio 2026.
Si invitano pertanto le imprese e gli intermediari a verificare con attenzione la corretta compilazione della sezione relativa alla previdenza complementare e a utilizzare esclusivamente la modalità di adesione coerente con la data di assunzione del lavoratore e con le indicazioni contenute nel modello TFR3.
Le istruzioni sono state predisposte sulla base della documentazione tecnica relativa all’adeguamento del modello MUT alla Deliberazione COVIP del 19 giugno 2026.